Azienda

La tenuta Massimago appartiene alla famiglia Cracco dal 1883, una famiglia di giuristi, di uomini e donne che negli anni hanno saputo disegnare lunghi filari di viti e giardini d’olivi per ritrovare se stessi, la semplicità delle cose e il loro intimo legame con la natura.

Ora Lorenza Cracco, Paolo e i figli Carlo e Camilla hanno scelto di valorizzare Massimago trasformandola in un’azienda, con il sogno di far rivivere un paradiso sgualcito, la casa delle origini, dei profumi e dei ricordi indelebili.

Massimago è oggi un’azienda vitivinicola tutta al femminile. E’ un’idea, un progetto ambizioso carico di aspettative e determinazione.

“Non abbiamo mai avuto la coscienza delle reali potenzialità economiche della nostra Azienda: nel nostro business plan il nostro entusiasmo e la nostra passione sono stati stati sufficienti a spazzare via qualsiasi dubbio o ombra di incertezza.

Ogni volta che arrivo alle Macie, il vigneto più alto, guardo i nostri progressi, penso alla vera forza che ci ha permesso di iniziare quest’avventura e all’importanza di credere in un sogno. Ora Massimago sta rinascendo e io con lei, tra responsabilità, errori, nuove esperienze, piccole e grandi soddisfazioni.” racconta Camilla Rossi Chauvenet, diventata giovane imprenditrice e custode di Massimago.

“Ho 25 anni, mi sono laureata in Agraria a Padova, anche se il mio interesse per le lingue straniere mi ha condotto a studiare all’estero, prima in Spagna e poi in Francia. Mi sono iscritta ad Agraria perché, dopo 5 anni di Liceo Classico, cercavo uno stile di vita concreto, scientifico e creativo al tempo stesso. La mia scelta agreste è servita a non ingrossare la fila di avvocati che ci circonda!

La biologia mi ha salvato dal codice civile!

Improvvisamente Massimago, da dolce casa in campagna, si sta trasformando in un atelier d’autore, un laboratorio creativo, la mia vera officina dei desideri. E’ strano anche per me doverla chiamare Azienda.

I sacchi d’esperienza che pesano sulle mie spalle sono leggeri e anch’ io sto crescendo insieme a Massimago. Le mie radici sono già a buon punto, riesco a bere in profondità, ho qualche carenza, ma sono una pianta giovane e forte e spero che i miei germogli diano fiori e frutti, soddisfazioni e traguardi.

Io e Massimago ci teniamo forte la mano, passo dopo passo, prima o poi arriveremo, ma non metteteci fretta, i tempi della natura sono lenti e inarrestabili.”

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